OPERATORI SAPR e operazioni

I Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR o Droni) sono oggi sempre più diffusi e permettono di svolgere le più svariate attività: da quelle più ricreative, come gare o spettacoli, a quelle professionali.
Nonostante i droni siano facilmente reperibili sul mercato (si trovano anche nei negozi di elettronica) e abbiano raggiunto costi molto più che abbordabili, non ci si può improvvisare professionisti del settore. Per poter fornire servizi con drone e svolgere operazioni specializzate è necessario innanzitutto essere riconosciuti come OPERATORI SAPR da Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile).

Ma che cosa è un operatore SAPR?

La figura dell’Operatore assume una cruciale importanza nello svolgimento di attività di volo legate ai SAPR.
L'operatore SAPR è la figura (persona o azienda) che risponde di tutte le responsabilità e i rischi dovuti all'utilizzo di uno o più droni ed eroga servizi ai clienti.

Ogni operatore ha una serie di obblighi che deve rispettare:
  • aggiornarsi e conoscere le normative in vigore, nello specifico: il regolamento EU 2018/1139, il regolamento EU 2019/945, il regolamento EU 2019/947 e il regolamento UAS-IT
  • registrarsi sulla piattaforma ufficiale italiana: d-flight
  • stipulare opportune assicurazioni RC che coprano danni contro terzi dovuti a ciascuno dei propri droni
  • registrare la propria flotta di droni
  • apporre il codice identificativo QR su ciascun mezzo
  • disporre di una organizzazione tecnica ed operativa adeguata all’attività che intende effettuare e alla consistenza e tipologia della flotta
  • presentare apposite dichiarazioni, prima di effettuare operazioni specializzate in accordo agli scenari standard resi pubblici dall’ENAC o dall’EASA
  • ottenere il Permesso di Volo al SAPR, presentando domanda all’ENAC e fornendo un’analisi del rischio, basata sul SORA, nel caso di SAPR in operazioni con SAIL maggiore o uguale a V
  • ottenere l’autorizzazione dell’ENAC, dimostrando di possedere i requisiti, per poter effettuare operazioni con SAIL maggiore o uguale a V
  • stabilire, sulla base delle istruzioni del costruttore, integrandole come necessario in base alla tipologia delle operazioni, un programma di manutenzione adeguato per assicurare il mantenimento dell’aeronavigabilità del sistema
  • si deve dotare di un sistema di registrazione dei dati inerenti alle ore di volo, eventi significativi per la sicurezza, manutenzioni e sostituzione componenti.
  • insieme al costruttore, l’organizzazione di progetto e al pilota, secondo le rispettive responsabilità, è tenuto a comunicare all’ENAC, entro 72 ore, ogni incidente e inconveniente grave
  • stabilire le procedure per impedire l’accesso del personale non autorizzato nell’area delle operazioni, in particolare alla stazione di controllo, e nell’area dello stivaggio del sistema
  • adottare misure adeguate a protezione dell’UAS per prevenire durante le operazioni gli atti illeciti e le interferenze volontarie del radio link
  • verificare l’esistenza di eventuali disposizioni di restrizione emanate dalla Autorità di Pubblica Sicurezza per le aree interessate dalle operazioni
  • acquisire una espressa autorizzazione dell’ENAC sentito il proprietario/gestore o responsabile del sito/infrastruttura, in caso intendano effettuare operazioni su aree per le quali è stato disposto il divieto di sorvolo
  • intrattenere rapporti con enti, comuni, privati, aziende o autorità al fine di ottenere le autorizzazioni per compiere operazioni specializzate con i droni in determinati spazi
  • curare e controllare le qualifiche del pilota
  • stipulare un accordo con il committente per definire le rispettive responsabilità

La figura del pilota di SAPR

Il pilota di SAPR è quella figura professionale che mette in campo le proprie conoscenze, capacità tecniche ed esperienza, al servizio di uno o più operatori e dei clienti.
Operatore e pilota sono due figure distinte, l’operatore SAPR è l’imprenditore e il pilota è il dipendente o il collaboratore e tra i due esiste quindi una sorta di gerarchia.
Spesso però l'operatore di SAPR coincide con il pilota che svolge le operazioni.
Per essere piloti di SAPR l'unico requisito è quello di aver conseguito un attestato di pilota APR, proprio per la categoria di operazione in cui si intende operare.

Vertical Eye è attiva nel mondo dei SAPR dal 2018 e da allora forniamo servizi con drone specializzati e di alta qualità, mettendo a vostra dispozizione tutta la nostra esperienza, la nostra passione, il rispetto per le norme e la nostra tecnologia, ma soprattutto la nostra voglia di innovare e sperimentare.
Che si tratti di filmati o di fotografie aeree, di fotogrammetria o ispezioni aeree con i droni, dal materiale grezzo fino all’output finale, utilizziamo gli strumenti più avanzati e adeguati per ottenere il massimo risultato, nel rispetto delle esigenze, anche economiche, di chi decide di darci fiducia.

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Operazioni specializzate con i droni: cosa sono e come si dividono?

Tutto quello che non è volo fatto per divertimento (o per sport) ricade nell’ampio concetto di “operazioni specializzate”: si fa una operazione specializzata quando si usa il drone per un servizio professionale a titolo oneroso o meno, per esempio riprese cinematografiche, televisive e servizi fotografici, sorveglianza del territorio o di impianti, monitoraggio ambientale, impieghi agricoli, fotogrammetria, pubblicità.

Secondo la normativa vigente le operazioni specializzate vengono raggruppate in tre categorie:

  1. Categoria Open
  2. Categoria Specific
  3. Scenari Standard

Le operazioni in categoria Open

Si tratta di operazioni specializzate ch devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere condotte in VLOS (Visual Line of Sight, volo a vista) in qualsiasi momento
  • essere svolte con mezzi con massa massima al decollo (MTOM) inferiore a 25Kg
  • il pilota remoto deve garantire che il drone sia mantenuto a distanza di sicurezza dalle persone e non sorvoli assembramenti
  • il mezzo deve essere mantenuto ad una distanza massima di 120m dal punto più vicino alla superficie terrestre, salvo in caso di sorvolo di un ostacolo
  • il pilota deve avere almeno 16 anni
  • il drone deve avere il marchio CE, nelle classi C0, C1, C2, C3, C4

La categoria «aperta» delle operazioni SAPR è suddivisa nelle tre sottocategorie A1, A2 e A3, in base alle limitazioni operative, ai requisiti per i piloti remoti e ai requisiti tecnici per gli UAS (droni)

Categoria Open A1

Classi
  • C0
  • C1
Limitazioni
  • peso del mezzo inferiore a 250g (C0) o inferiore a 900g (C1)
  • divieto di sorvolo di persone non coinvolte (C1) o di assembramenti
  • distanza massima dal pilota in modalità "Follow me": 50m
Requisiti
  • conoscenza del manuale d'uso del drone
  • corso di formazione online, con superamento di esame teorico
  • mezzi devono essere utilizzati con un sistema di identificazione remota diretta e una funzione di geo-consapevolezza attivi e aggiornati (C1)

Categoria Open A2

Classi
  • C2
Limitazioni
  • divieto di sorvolo di persone non coinvolte
  • distanza orizzontale sicura di almeno 30 metri da persone non coinvolte, che può essere ridotta fino ad un minimo di 5m, nel caso in cui sia attiva la funzione di modalità a bassa velocità e dopo una valutazione della situazione
Requisiti
  • familiarità con le istruzioni fornite dal fabbricante dell’UAS
  • corso di formazione online, con superamento di esame teorico
  • addestramento pratico autonomo nelle condizioni operative della sottocategoria A3
  • ulteriore esame di conoscenza teorica, organizzato dall’autorità competente o sostenuto presso un’entità designata dall’autorità competente

Categoria Open A3

Classi
  • C2
  • C3
  • C4
  • Autocostruiti
Limitazioni
  • effettuate in un’area in cui il pilota remoto possa ragionevolmente prevedere di non mettere in pericolo nessuna persona non coinvolta entro i limiti dell’area in cui fa volare l’aeromobile senza equipaggio durante l’intero periodo dell’operazione UAS
  • effettuate a una distanza orizzontale sicura di almeno 150 metri da zone residenziali, commerciali, industriali o ricreative
Requisiti
  • familiarità con le istruzioni fornite dal fabbricante dell’UAS
  • corso di formazione online, con superamento di esame teorico

Le operazioni in categoria Specific

Nel caso in cui anche uno soltanto dei requisiti per rientrare nelle categorie Open non venga soddisfatto, l'operazione ricade nella categoria Specific. L'operatore sarà quindi tenuto a chiedere e ottenere da Enac un'autorizzazione operativa per svolgere tale operazione, che andrà a definire le limitazioni operative e i requisiti di competenza dei piloti.

I piloti devono risultare in possesso delle seguenti competenze:
  • capacità di applicare procedure operative (procedure normali, di contingenza e di emergenza, pianificazione del volo, ispezioni pre-volo e post-volo)
  • capacità di gestire la comunicazione aeronautica
  • capacità di gestire la traiettoria di volo e l'automazione degli aeromobili senza equipaggio
  • capacità di leadership, predisposizione al lavoro di squadra e all'autogestione
  • capacità di risolvere problemi e prendere decisioni
  • coscienza situazionale
  • capacità di gestione del carico di lavoro
  • capacità di coordinare o di delegare, a seconda dei casi

Le operazioni negli Scenari Standard

Uno scenario standard (STS) è un tipo di operazione appartenente alla categoria "specifica" per il quale è stato individuato un elenco preciso di misure di attenuazione, in modo tale che l'autorità competente possa considerarsi soddisfatta delle dichiarazioni in cui gli operatori comunicano che applicheranno le misure di attenuazione al momento dell'esecuzione di questo tipo di operazioni.
Consiste in un insieme definito di specifiche condizioni e limitazioni che devono essere rispettate dall’operatore nella conduzione delle operazioni e il cui rispetto e la corretta implementazione sono dichiarate dall’operatore a ENAC, senza la necessità di effettuare una specifica analisi di rischio. Le condizioni e limitazioni riportate nello scenario standard comprendono il tipo di operazioni (ad esempio in VLOS), le caratteristiche del volume operativo e del buffer a terra e in volo in cui esse possono essere svolte, il tipo di UAS che può essere utilizzato (ad esempio multirotore) e le relative caratteristiche tecniche e operative nonché le competenze del pilota. L’analisi di rischio relativa ad uno scenario standard è stata preventivamente effettuata dall’ENAC sulla base della metodologia SORA e pertanto non è richiesto che essa sia effettuata dell’operatore.